domenica 13 gennaio 2008

Muta

Parole. Parole. Parole.

Intorno a me è solo un tripudio di discorsi costruiti con una provvisoria impalcatura, parole messe lì a caso, una sull'altra per costruire l'inizio di una conoscenza o per erigere un alto muro di separazione.
Parole ammassate per intelare una ragnatela ed irretire chi si vuol impressionare o parole studiate, pronte a celare l'angolo brutto, deforme della propria realtà.
Battute pronte da servire a caldo e vendette fredde da consumare lentamente a distanza di anni.
Discorsi importanti quanto un acaro della polvere o intrisi di ricordi, di immagini, di momenti passati.
Parole sputate in un delirio insano, sussurrate, trasformate, meditate, bistrattate, scevre del loro significato.

Parole, Parole, Parole.

Ne bastano poche per costruire paradisi.
Per illusi.

16 commenti:

selma ha detto...

ciao! che bel post!
..io son qua che scrivo la tesi...parole parole parole...parole inutili che nessuno leggerà mai ma che DEVO scrivere lo stesso. le parole più inutili della storia.
vorrei essere il micio bellissimo che vedo lì in alto a destra, per non doverle scrivere tutte queste parole, per vivere di coccole e di miagolii. :D!
pazienza...
torna a trovarci!!!un bacio!

Mat ha detto...

quei paradisi che alla prima discussione e alle prime parole controcorrente e inaspettate vanno in fumo.

ciao sarina!!

Alberto ha detto...

Le parole sono solo fonemi, mezzi per comunicare.
La conoscenza è fatta di dialogo, sguardi, intese, condivisioni e tante altre cose.

Anche questo commento è fatto di parole, così come il post: il senso lo diamo noi, giorno dopo giorno.

A me sembra che il secolo 2000 sia nato sotto ottime premesse per le possibilità che ha aperto alla comunicazione globale, ma che sempre meno persone vogliano davvero comunicare col prossimo...

Forse siamo diventati tutti chiacchieroni da chat, incapaci di esprimere un concetto che comunichi un sentimento di umana solidarietà reciproca.

Forse. ;-)

Un abbraccio ottimista :-)

Anonimo ha detto...

Ne bastano ancora meno per abbattere le solide mura della ragione....

Scusa mi sono lasciato trascinare.

Veramente un bel post Sara.

Esilio ha detto...

Bellissimo post.. mi piace!!!!

PIDEYE ha detto...

Capita certe volte che si sta talmente tanto tempo a rimuginare sulle parole che alla fine cambiano significato. Le sfumature alla fine creano il senso...e danno vita al senno. Ed altre volte mi sono sentita come in Csi...il medico legale ero io...e il corpo da ispezionare era il discorso del mio interlocutore. Da tempo ,invece , ho smesso di analizzare. Preferisco tornare ad un'oggettiva forma di comunicazione..quando è possibile parlare di comunicazione...che sempre più spesso mi sembra di fare ed ascoltare monologhi . Stammi bene però tu;)

Wilkie ha detto...

Voglio essere un illuso.

W.

Alessandro ha detto...

E' una di quelle giornata in cui pensi che ognuno pare intelligente/simpatico fino a che non apre bocca?

Anonimo ha detto...

BELLISSIMO! Complimenti Sara bravissima, mi ha colpito molto adesso ci rifletterò...
Penso che la più alta delle facoltà sia quella di essere impeccabile con la parola??

Davide ha detto...

Parole. quante parole dedichiamo ai nostri pensieri. parole semplici e composte, parole sdrucciole, al femminile o al maschile, ma qualche volta. se ispirati, pure parole neutre.
Parole che inseguono altre, si accavallano, si annullano.
Parole che cercano un supporto, che han bisogno di un suffisso.
Parole. tante. abbiamo sete di parole. di tanto in tanto non le troviamo.

poi succede pure che sian talmente leggere e vuote da volare via.
allora aspettiamo un gesto.
silenzioso. vero. concreto

Anonimo ha detto...

Per non parlare delle parole che ci teniamo dentro, che si gonfiano dentro di noi ed esplodono a volte in flussi di pianto, a volte restano lì, a girare, come le note impazzite di un disco rotto. E non resta che monologare con se stessi per trovare un po' di pace. Parole che nessuno ascolterà mai perchè la persona a cui erano dirette non c'è più oppure non vuole sentire.

krepa ha detto...

a volte ho il bisogno di parlare. quasi ad anestetizzare i miei stati d'animo, sia ansie che gioie...altre volte parlo per esprimere ciò che ho dentro, ma molto spesso solo per dare aria alla bocca...

sarà, ma le parole mi piacciono

Sara ha detto...

selma: a quando l'atteso evento? in bocca al lupoooo

mat: paradisi che semplicemente non esistono. è tutta una questione di testa.
Ciao grisù!

alberto: non mi riferivo a questo ma è interessante vedere come possa suscitare opinioni diverse, una lettura. Penso comunque che sia un bene avere nuovi mezzi per comunicare anche se non comporta sempre l'allontanamento dal vero mondo, anzi.

moretti71: ESATTAMENTE. Non devi scusarti, anzi.
Torna a trovarmi.

esi: grazie esi!
come procede l'allenamente piccola hulk?!

Pideye: la comunicazione ha molte sfaccettature, a volte le parole hanno la forza di farti sentire il più potente del mondo, altre, feriscono più di un pugnale..
Ma forse è meglio così, smettere di analizzare e rimuginare e guardare solo a nuovi discorsi :)
un bacio

wilkie: io lo sono

ale: eheheh na!!

ganassa: grazie, è bello sentirti.

davide: hai colpito nel segno.
sono senza parole

violettin: ..e forse è anche meglio così.eheh

krepa: a volte però le baratterei con un silenzio disarmante di quelli che ti fanno piangere dall'emozione.

desaparecida ha detto...

un abbraccio della buonanotte mia cara....e se lo dico nn fingo!

Capitano ha detto...

Le parole troppo spesso lasciano il tempo che trovano...

(e non colmano i vuoti)

BUENA VIDA

Sara ha detto...

anche a tigo desa

a volte però ne bastano così poche per risollevare l'umore, caro capitano